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Lavoro: incentivi azzerati in un’azienda su due

Ref. PR-03357

Milano, 11 aprile 2012 – Comunicato stampa - Un’azienda su due non concederà alcuna forma di incentivi nel primo semestre del 2012: lo rivela un’indagine condotta dalla società di ricerca di
personale qualificato Robert Half su un campione di circa 200 dirigenti d’azienda italiani. 

 

Il 52% dei manager interpellati ha dichiarato che la propria azienda non prevede di
assegnare bonus economici né benefit ai propri dipendenti nella prima metà del 2012.
Le aziende che invece prevedono di erogare incentivi punteranno prevalentemente sui
premi in denaro (27% del campione), mentre crolla il ricorso agli altri benefit aziendali
tradizionali, come i buoni pasto (5%), l’auto aziendale (3%), il contributo per la casa (1%).
“In Italia, a differenza di altri paesi, tuttora benefit e parte variabile hanno un peso
inferiore alla retribuzione fissa. Vediamo, però, che nella percezione dei manager e delle
aziende è sempre più importante condividere gli obiettivi e legare al raggiungimento di
essi un premio che sia da stimolo e incentivo ” spiega Carlo Caporale, Associate Director
di Robert Half. “La rilevazione dei dati di questa indagine, comunque, riguarda il primo
semestre: quindi in molti casi le aziende potrebbero aver semplicemente deciso di
posticipare i premi alla seconda parte dell’anno”.

Quali forme di incentivazione ha programmato l’azienda nella prima metà del 2012?

Nessun incentivo 52%
Bonus economico 27%
Contributi per la formazione 5%
Buoni pasto 5%
Orari flessibili 5%
Non so 5%
Auto aziendale 3%
Contributo pensione 3%
Spese per il trasporto 2%
Cellulare/Computer 2%
Buoni asilo nido/palestra 1%
Opportunità all’estero 1%
Programmi di mentoring 1%
Congedi sabbatici 1%
Assistenza casa/locazione/trasferimento 1%


Fonte: rilevazione Robert Half su un campione di 200 manager italiani. Più risposte possibili.

Download: Robert-Half_Lavoro:incentivi-azzerati-nel-2012.pdf