Ref. PR-03395
Milano, 01 agosto 2012 – Il 30% delle aziende italiane concede promozioni ai dipendenti
senza riconoscere contestualmente nessun aumento di stipendio: lo rivela un’indagine
condotta dalla società di ricerca di personale qualificato Robert Half su un campione di
circa 100 direttori del Personale.
Le ragioni delle aziende che operano questa scelta sono per la maggior parte (47%)
legate all’esigenza di provare preventivamente il lavoratore in un determinato ruolo,
quindi promuovendolo senza adeguare temporaneamente la retribuzione e riservandosi
di verificarne le capacità. Per il 19% dei casi la motivazione è invece legata a blocchi
salariali o a livelli retributivi come da contratto, mentre per l’11% è vincolata a un’offerta di lavoro flessibile o a premi legati ai risultati.
“Non adeguare la retribuzione al carico di responsabilità e alle mansioni richieste non è
una scelta strategica per le aziende” spiega Carlo Caporale, Associate director di Robert
Half, “semmai è un necessario adeguamento al periodo di contrazione economica e alla
variabilità del mercato. Ci si aspetta comunque che siano scelte solo provvisorie e
sempre ampiamente giustificate con i dipendenti, ad esempio per rigidità contrattuali o
per periodi di prova temporanei, da rivedersi in tempi piuttosto brevi, di modo che la
motivazione non cali. Vero anche che la parte economica è solo una, e spesso non la
principale, leva motivazionale”.
Le motivazioni per promozioni senza un aumento di stipendio
| Verificare se il lavoratore è idoneo al ruolo | 47% |
| Blocchi salariali e/o gradi retributivi stabiliti | 19% |
| Offerta di lavoro flessibile | 11% |
| E’ stato previsto un bonus sul risultato | 11% |
| Offerta di congedo o vacanza supplementare | 3% |
| Non so | 14% |
Fonte: rilevazione Robert Half su un campione di 100 Direttori HR. Possibili più risposte.
Download: Promozioni-in-azienda-senza-aumento-di-stipendio.pdf