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I manager italiani, stakanovisti d'Europa

Ref. PR-01418

Milano, 2 ottobre 2007.

  • Lavorano 44 ore a settimana, contro le 42 dei tedeschi e le 36 degli svizzeri, e si portano il lavoro a casa e in vacanza. I risultati di una ricerca Robert Half Finance & Accounting
  • Sono i manager italiani quelli che lavorano di più: un'indagine condotta dalla società di ricerca di personale qualificato Robert Half Finance & Accounting rivela che gli italiani lavorano in media 44 ore a settimana, contro le 42 di tedeschi e inglesi, le 40 dei francesi e le 36 degli svizzeri. Soltanto i giapponesi fanno di più, con 47 ore settimanali.
  • La ricerca è stata condotta su un campione di circa 2.300 direttori finanza, amministrazione e risorse umane, di cui 130 italiani, in 17 paesi.
  • I manager intervistati spiegano che il carico di lavoro è cresciuto soprattutto negli ultimi due anni, principalmente a causa dell'aumento delle responsabilità dei manager e della crescita dei volumi di attività e delle dimensioni delle aziende.
  • L'attività professionale, poi, non si conclude quando si esce dall'ufficio: più di un terzo dei manager italiani intervistati (36%), infatti, si porta abitualmente a casa il lavoro e vi si dedica durante le ore serali.
  • Infine, la ricerca evidenzia il ruolo di croce e delizia dei vari smartphone, Blackberry e laptop: per il 57% dei manager italiani (contro una media del 38% a livello internazionale) rappresentano un'estensione dell'attività lavorativa anche in vacanza, ma il 16% li considera un toccasana per evitare l'ansia da mancanza di contatto con l'ufficio.
  • "L'essere sempre reperibili, avere la possibilità di connettersi a Internet e alla posta elettronica anche fuori dal proprio ufficio sono tutte forme di controllo dell'attività e rassicurazione per i manager che ricoprono ruoli di responsabilità ", afferma Claudio Banegas Bruzzone, responsabile Robert Half Finance & Accounting Italia. "La tecnologia contribuisce a semplificare il lavoro, ma di contro ha reso più labile il confine tra vita lavorativa e vita privata".

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Download: comunicato stampa